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La
gestione dei vigneti, avviene coniugando tradizioni
familiari con lo scrupoloso rispetto delle regole agro-ambientali.
L’azienda ha sempre prestato particolare attenzione
alla tutela del territorio e alla salubrità alimentare,
aderendo da subito al piano fitopatologico regionale,
successivamente alle misure "A1" del Reg. CEE 2078/92 e "F1" del Reg. CE 1257/99. Attualmente la gestione agronomica, rispetta le tecniche di produzione integrata del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 azione 214.1 ai sensi del Reg. n. 1698/2005 e delle tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale Reg. (CE) n.2200/96
Progressivamente,
la realizzazione dei reimpianti vitati si è dimostrata
un investimento aziendale mirato verso l’ottenimento,
sempre più ricercato, della qualità.
In quest’ottica, ai nuovi vigneti viene curato
ogni dettaglio: previo studio e analisi del tipo di
terreno, cadrà la scelta su un appropriato portainnesto
da abbinare a varietà selezionate in grado di
garantire produzioni di pregio.
I sesti di impianto vengono predisposti secondo i disciplinari
di produzione D.O.C: / D.O.C.G., con un elevato numero
di ceppi ad ettaro, in modo tale da impostare, in fase
di potatura, una bassa carica di gemme per vite.
La potatura secca o invernale, avviene manualmente.
Successivamente si legano i tralci detti capo a frutto,
formando un archetto: questa forma di allevamento, tipica
delle nostre colline, è detta "Guyot".
La potatura verde viene praticata mano. In funzione
dell’annata e della vegetazione vengono effettuate
una o più cimature meccaniche.
La difesa del vigneto dalle malattie fungine, dove la
pressione è particolarmente elevata in annate
piovose, viene effettuata con gli stessi prodotti che
utilizzava il nonno Francesco: "Poltiglia Bordolese"
(rame e calce) per prevenire la "peronospora"
e lo zolfo per contrastare "l’oidio".
Gli eventuali interventi, vengono programmati tempestivamente
in modo preventivo, considerando anche le previsioni
atmosferiche dettagliate per la zona.
Considerando il numero di grappoli presenti, si effettua,
se necessario, il diradamento precoce ed infine si pratica
la defogliatura per consentire un arieggiamento ed una
migliore maturazione dei grappoli.
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